Diventare il proprio potere
E se quello che ci avessero raccontato sulle mestruazioni non fosse tutta la storia?
Tiziana Di Marco
7/24/20262 min leggere
Esiste un proverbio attribuito ad alcune tradizioni dei popoli nativi del Nord America che suona più o meno così:
“Al menarca la donna entra nel proprio potere, con le mestruazioni pratica il suo potere, in menopausa diventa il proprio potere.”
Quanto è diversa questa narrativa da quella che abbiamo sempre conosciuto?
E se avessimo ereditato una sola storia sul corpo femminile, e ne esistessero anche altre?
Non scrivo questo per negare che le mestruazioni possano essere dolorose o difficili per tante donne.
Ma mi domando se, a volte, quel dolore non stia provando a raccontarci qualcosa che abbiamo imparato a non ascoltare.
E se, insieme alle difficoltà, ci fossero anche dei doni?
Mi soffermo soprattutto su una parte di quel proverbio.
“Con le mestruazioni pratica il suo potere.”
Pratica.
Non dice che lo possiede.
Dice che lo esercita.
Come se ogni mese ci venisse data l’occasione di tornare a casa, dentro di noi.
Forse quel potere non ha nulla a che vedere con il controllo.
Forse è la capacità di ascoltarsi così profondamente da non riuscire più ad allontanarsi da sé.
Hai mai provato a vivere i giorni delle mestruazioni con presenza?
A osservare davvero cosa cambia, invece di cercare soltanto di andare avanti come se niente fosse?
Quando mi permetto di sentire il sangue scendere — anche scegliendo, a volte, le mutande mestruali invece della coppetta — cambia naturalmente anche il mio ritmo.
Cammino più lentamente.
Mi muovo con più delicatezza.
Il corpo sembra chiedere meno fretta e più ascolto.
E quando gli permetto di guidare il ritmo, mi accorgo che cambia anche il modo in cui mi ascolto.
È come se fosse più difficile tradire ciò che sento davvero.
Come se le maschere cadessero un po’ più facilmente e tutto ciò che durante il resto del mese riesco a mettere tranquillamente sotto il tappeto, adesso chiedesse di essere visto.
Forse è anche per questo che tante donne vivono un conflitto tra le esigenze del mondo e la necessità di uno spazio di silenzio, riposo e introspezione.
In una società che ci insegna a essere sempre produttive, il dolce far niente viene spesso vissuto come una colpa.
Eppure il nostro corpo, proprio in quei giorni, sembra ricordarci un'altra possibilità.
Che rallentare non è perdere tempo.
Che riposo non significa pigrizia.
Che ascoltarsi non è egoismo.
Per me, questo è uno dei doni più preziosi delle mestruazioni.
Non un potere sugli altri.
Ma il potere di non allontanarmi da me stessa.
Quando smetto di oppormi a questo momento e gli faccio spazio, ricevo sempre qualcosa.
Forse riscrivere la storia delle mestruazioni non significa raccontarle come qualcosa di magico o perfetto.
Forse significa semplicemente smettere di considerarle solo un problema da sopportare e iniziare a chiederci che cosa abbiano da insegnarci.
Perché ogni storia che cambia inizia da una domanda diversa.
Progetto web fatto con amore da Tiziana Di Marco
Insegnante di Yoga - Educatrice Mestruale
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Pictures by Silvia Cabella Fotografie
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