
Istruzioni d’uso per una donna mestruata 🩸🔻
E tu come ti comporti in quei giorni?
CICLICITÀ
Tiziana Di Marco
7/15/20262 min leggere
Ogni giorno entriamo in contatto con delle donne.
Madri, sorelle, compagne, mogli, amiche, colleghe.
E sicuramente, in uno di questi momenti, qualcuna di loro aveva le mestruazioni.
M E S T R U A Z I O N I
Non ciclo. 🤓
Il ciclo mestruale è tutto il mese.
Le mestruazioni sono una sua fase.
E io provo a chiamarle con il loro nome il più possibile, perché credo che anche questo sia un piccolo gesto per restituire valore a un aspetto fisiologico, corporeo e profondamente umano della vita di una donna, che per troppo tempo è stato reso un tabù e mistificato.
Cosi abbiamo imparato a nascondere, minimizzare o sopportare in silenzio…a fare finta di niente.
A continuare come se il corpo non parlasse.
Eppure il corpo parla.
Quindi, quando ti ricapiterà di essere accanto a una donna durante le sue mestruazioni, ricordati questo:
🌿 Ascoltala.
Non dare per scontato di sapere cosa le serve.
Chiedile come sta.
Chiedile di cosa ha bisogno.
🌿 Sii gentile.
Non perché sia fragile.
Ma perché forse in quel momento sta attraversando una fase in cui il corpo chiede più ascolto, più cura, più spazio.
🌿 Offrile un abbraccio, se lo desidera.
Il contatto, la presenza e il sentirsi accolti possono essere un grande sostegno.
🌿 Non farla sentire sbagliata se rallenta.
Il suo corpo sta lasciando andare lo strato più profondo dell’utero, ed è come se avesse una ferita aperta. Forse non ha voglia di correre, di essere sempre produttiva, di stare in mezzo a mille stimoli.
E va bene così.
Perché ci siamo illuse di poter vivere sempre come se fossimo in una maratona.
Ma il corpo della donna conosce anche il ritmo del ritiro, dell’ascolto e del lasciare andare.
🌿 Se piange, non cercare subito di aggiustarla.
Non c’è niente da aggiustare.
A volte abbiamo solo bisogno di essere accolte.
Nella tradizione con cui lavoro, le mestruazioni sono considerate un momento di maggiore introspezione e sensibilità : un tempo in cui rivolgersi verso l’interno, ascoltare e lasciare spazio alla trasformazione.
Non fare commenti sul sangue come qualcosa di sporco o disgustoso.
Quel sangue è parte della vita.
È un processo del corpo che per troppo tempo abbiamo guardato con vergogna invece che con rispetto.
E forse è proprio questo il punto. Per troppo tempo abbiamo aspettato che qualcuno spiegasse il corpo delle donne prima di credere alle donne stesse.
Forse è arrivato il momento di ricominciare anche dal contrario: ascoltare profondamente l'esperienza, lasciare spazio al sentire, e permettere alla ricerca di incontrare ciò che le donne conoscono già attraverso il proprio corpo.
Perché forse non abbiamo bisogno di rendere il corpo delle donne più straordinario di quanto sia già .
Abbiamo solo bisogno di ricominciare a guardarlo con meraviglia, invece che con sospetto.
Dalla saggezza di un giorno 4
Se questi argomenti ti risuonano, fammelo sapere nei commenti!
Progetto web fatto con amore da Tiziana Di Marco
Insegnante di Yoga - Educatrice Mestruale
Formatrice
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Pictures by Silvia Cabella Fotografie
Surf Film Pics by Andrea Bianchi